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Nematodi nelle colture orticole: come preparare il terreno prima del trapianto

Piante orticole in serra con radici colpite da nematodi galligeni nel terreno

Con l'avvio dei nuovi cicli colturali, la preparazione del terreno prima del trapianto rappresenta una fase fondamentale per mettere le giovani piante nelle migliori condizioni di crescita.

Nelle coltivazioni orticole intensive, soprattutto in serra, uno dei problemi che può compromettere lo sviluppo della coltura fin dalle prime fasi è rappresentato dalla presenza di nematodi fitoparassiti nel terreno.

Questi organismi possono attaccare l'apparato radicale, compromettendone la funzionalità e riducendo la capacità della pianta di assorbire correttamente acqua ed elementi nutritivi.

Per questo motivo, la gestione del problema dovrebbe iniziare prima del trapianto, intervenendo sul terreno che ospiterà il nuovo apparato radicale.

Cosa sono i nematodi e come riconoscerne la presenza?

I nematodi sono organismi microscopici presenti nel terreno. Alcune specie sono fitoparassite e possono alimentarsi a spese delle radici delle piante.

Tra quelli di maggiore interesse per le colture orticole troviamo i nematodi galligeni, appartenenti al genere Meloidogyne.

Uno dei segnali più caratteristici della loro presenza è rappresentato dalla formazione di galle e ingrossamenti sulle radici. Un apparato radicale compromesso può diventare meno efficiente nell'esplorazione del terreno e nell'assorbimento di acqua ed elementi nutritivi.

Sulla parte aerea questo può tradursi in ridotto vigore vegetativo, crescita irregolare, appassimenti e cali produttivi.

I sintomi sulla vegetazione, tuttavia, non sono sempre sufficienti per individuare il problema. L'osservazione dell'apparato radicale e, quando necessario, specifiche analisi permettono di ottenere una diagnosi più precisa.

Radici con galle e ingrossamenti causati da nematodi galligeni nelle colture orticole
Galle e ingrossamenti radicali associati alla presenza di nematodi galligeni.

Perché il problema è importante nelle colture in serra?

Nelle coltivazioni intensive in serra si susseguono spesso più cicli produttivi sullo stesso terreno.

Alla fine di una coltura, quindi, il nuovo ciclo non riparte necessariamente da un terreno privo di problematiche. Se sono presenti nematodi fitoparassiti, il nuovo apparato radicale si svilupperà nello stesso ambiente che ha ospitato la coltura precedente.

La fase compresa tra l'estirpazione della vecchia coltura e il nuovo trapianto rappresenta quindi un momento particolarmente importante per intervenire sul terreno prima dell'insediamento delle nuove piante.

Brassicaceae e isotiocianati nella preparazione del terreno

Tra le matrici vegetali di particolare interesse nella gestione del terreno troviamo quelle appartenenti alla famiglia delle Brassicaceae.

Le Brassicaceae contengono naturalmente glucosinolati, composti che, in determinate condizioni, attraverso processi di degradazione e una reazione di idrolisi sprigionano isotiocianati.

Gli isotiocianati sono composti caratterizzati da un'elevata reattività. Su questo principio si basa l'interesse agronomico delle Brassicaceae nell'ambito delle strategie di preparazione e gestione del terreno.

Diventa quindi importante non soltanto favorire la presenza e la formazione di questi composti, ma anche creare nel terreno condizioni che ne favoriscano l'azione e la permanenza.

È su questo principio che si basa la strategia sviluppata da Idealfert.

La strategia Idealfert: STYLNEM, MISSURI e ORION

Per la preparazione dei terreni interessati dalla presenza di nematodi, Idealfert propone una strategia basata sull'impiego di STYLNEM, MISSURI e ORION, tre formulati con caratteristiche differenti e complementari.

STYLNEM

STYLNEM è un concime organico pellettato caratterizzato da una matrice totalmente vegetale a base di panelli di Brassica spp. e neem.

La sua particolare matrice permette di associare all'apporto di sostanza organica la formazione di un ambiente sfavorevole ai microrganismi dannosi, premiando la proliferazione dell'entomofauna utile.

Il suo impiego trova quindi particolare interesse nella preparazione del terreno prima dell'insediamento della nuova coltura.

MISSURI

MISSURI è un formulato liquido organico a base di estratti vegetali che contribuisce all'incremento della sostanza organica.

Grazie alla presenza di composti vegetali come le brassiche, determina il rilascio nel terreno di isotiocianati tramite una reazione di idrolisi. Questi composti fungono da forti elettrofili, interagendo con le strutture cellulari dei microrganismi dannosi per le piante e alterandone importanti processi biologici.

MISSURI consente quindi di sfruttare le caratteristiche degli estratti di Brassica all'interno di una strategia mirata alla preparazione del terreno.

ORION

A completare la strategia troviamo ORION, un estratto fluido caratterizzato da un elevato profilo amminoacidico.

Il suo impiego è finalizzato a instaurare nel terreno le migliori condizioni per gli isotiocianati derivanti dalle Brassicaceae, consentendo una maggiore permanenza degli stessi nel terreno.

Modalità di applicazione

Le modalità di utilizzo indicate da Idealfert comprendono:

  • Macchinetta per interramento
  • Fertirrigazione
  • Aspersione a pioggia
Schema delle modalità di applicazione Idealfert: interramento, fertirrigazione e aspersione a pioggia

Preparare il terreno prima del nuovo ciclo

Preparare correttamente il terreno significa creare, fin dall'inizio, condizioni più favorevoli allo sviluppo dell'apparato radicale e alla partenza della nuova coltura.

Il periodo compreso tra la fine di un ciclo produttivo e il successivo trapianto rappresenta un'importante opportunità per preparare il terreno prima dello sviluppo delle nuove radici.

La strategia Idealfert basata su STYLNEM, MISSURI e ORION nasce proprio con questo obiettivo: intervenire nella fase di preparazione del terreno attraverso l'impiego combinato di matrici organiche vegetali ed estratti di Brassica.

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